Fresco
Formaggi non stagionati consumati entro pochi giorni dalla produzione. Mozzarella, ricotta, formaggio di capra fresco, feta (tecnicamente in salamoia), burrata. Qui si sovrappongono le categorie di formaggi più antiche e più moderne.
Tecnico descrizione
Nessun processo di stagionatura: il formaggio viene venduto e consumato entro pochi giorni o settimane dalla produzione. La lavorazione della cagliata varia enormemente: la ricotta è a base di siero di latte (ottenuto dalla ricottura del siero di latte di altri formaggi), il chèvre fresco è ottenuto tramite una delicata coagulazione con acido lattico, la mozzarella prevede lo stiramento della cagliata ad alta temperatura, mentre la feta viene conservata in salamoia. La caratteristica distintiva è l'elevato contenuto di umidità (50-80%) e la stagionatura breve o assente. Il livello di sale varia notevolmente; il profilo aromatico è dominato dalle caratteristiche del latte piuttosto che dallo sviluppo della fermentazione.
Invecchiamento parametri
Microbico ambiente
I fermenti lattici mesofili sono utilizzati per i formaggi tipo chèvre; quelli termofili per la cagliata della mozzarella. Alcuni formaggi freschi non utilizzano colture aggiunte e si affidano alla coagulazione acida diretta (ricotta da siero acidificato, paneer con succo di limone). Lo sviluppo microbico è intenzionalmente ridotto al minimo: l'obiettivo è preservare le caratteristiche del latte.
Storia
Il formaggio fresco è la categoria di formaggio più antica: precedente alla scoperta della stagionatura, probabilmente nacque quando le popolazioni neolitiche fecero cagliare accidentalmente il latte in contenitori ricavati dallo stomaco degli animali. Il formaggio fresco industriale moderno (mozzarella, formaggio spalmabile, ricotta) è un'invenzione del XX secolo. La burrata fu inventata ad Andria, in Puglia, nel 1956 da Lorenzo Bianchino presso l'azienda agricola Bianchini, come modo per utilizzare gli scarti di mozzarella. Il formaggio di capra fresco della Valle della Loira risale all'influenza moresca dell'VIII secolo: le capre furono introdotte nella regione dopo la battaglia di Tours (732).
Firma formaggi
- Mozzarella di Bufala Campana DOP
- Burrata (di origine andriana, Puglia)
- Ricotta (formaggio di siero di latte, regionale italiano)
- chèvre fresca (tradizione della Valle della Loira)
- Feta DOP (Grecia, pecora + fino al 30% capra)
- Queso Fresco (tradizione messicana)
- Mascarpone (Lombardia)
- Stracciatella (burrata interna, Puglia)
- Formaggio spalmabile (stile industriale-moderno statunitense/britannico)
Chiave regioni
AOP / DOP designazioni
- Mozzarella di Bufala Campana DOP (Italia, 1996)
- Feta DOP (Grecia, 2002 - denominazione valida solo in Grecia)
- Burrata di Andria IGP (Italia, 2016)
- Ricotta Romana DOP (Italia, 2005)
- Stracchino (no AOP, tradizionale)
- Mascarpone (non AOP, tradizionale)